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5 idee per il marketing online del tuo ristorante

Marketing online ristoranti

Quali sono i trend da seguire nel 2023 per il marketing digitale in ambito ristorazione? Non perderti questi semplici ma fondamentali suggerimenti proposti da Lemonet Food Agency per convertire i tuoi utenti online in clienti reali per il tuo ristorante.

Quanto conta la presenza online nel marketing della ristorazione?

Viviamo in un momento storico davvero particolare, in cui i servizi digitali sono ormai indispensabili per tutte le attività, e in particolare per quelle del settore food & beverage.

Dopo il periodo della pandemia, con la crescente mancanza di personale e la necessità di lavorare in modo fluido, adattandosi alle nuove esigenze del mercato, il marketing della ristorazione, in particolar modo quello online, è divenuto un elemento imprescindibile.

È fondamentale offrire contenuti utili e rilevanti alle nostre community, perché solo così possiamo riuscire a trasformare gli utenti che ci seguono sui nostri canali digitali in clienti reali per il nostro ristorante.

Non possiamo fare a meno, dunque, di registrare la nostra attività su Google, aggiungendo immagini e foto e rendendoci visibili, ad esempio, su Google Maps e Google My Business.

Così come è impensabile pensare di rinunciare a un sito web dove gli utenti possono trovare il menù, gli orari di apertura del nostro locale, magari anche un blog che tratta temi legati al settore del food.

E cosa c’è di meglio di rilanciare i nostri articoli su alcuni canali social, come Facebook o Instagram, YouTube, o magari TikTok, se ci rivolgiamo a una clientela particolarmente giovane?

Esistono numerose ricerche che testimoniano di come ristoranti con una forte e attiva presenza online siano molto più graditi al pubblico rispetto a quelli non presenti sulle piattaforme digitali.

Ma non solo: l’argomento “food” è tra i topics più popolari sui social media, motivo per cui con i giusti contenuti è possibile aumentare in modo significativo sia l’awareness che l’engagement del nostro target.

Sull’importanza ad esempio del social media marketing in generale, per qualsiasi settore o attività, ecco un’analisi precisa ed esaustiva proposta dal sito Forbes.

Noi invece ci concentriamo ora sull’ambito più specifico del marketing online legato ai ristoranti.

Ecco perciò 5 idee che è importante mettere in pratica per ottimizzare la nostra presenza digitale e per sfruttarla in sinergia anche con le esigenze dell’offline.

1) Raggiungere più pubblico possibile? No, l’obiettivo è un target di qualità

È banale ma essenziale rimarcare l’importanza di comunicare al pubblico giusto attraverso la giusta piattaforma, tanto geograficamente che a livello di target.

Uno dei vantaggi del marketing online è quello di poter trasmettere i contenuti senza vincoli di spazio, ed è molto bella l’idea di poter aumentare l’awareness in qualsiasi parte d’Italia e non solo. Il nostro brand può spiccare il volo verso l’infinito e oltre!

La realtà, tuttavia, è molto più complessa di così.

Cosa ce ne facciamo di un pubblico online che vive a centinaia di chilometri di distanza dal nostro ristorante e che non potrà mai diventare un nostro cliente effettivo?

Farci conoscere ha un valore, certo; ma l’obiettivo deve essere quello di comunicare verso quegli utenti che possono davvero diventare rilevanti per noi. Dobbiamo puntare a un target di qualità.

E questo vale non solo a livello geografico, ma anche demografico, psicografico e comportamentale. Prima di partire con la nostra comunicazione online è più che mai opportuno stabilire una strategia ben precisa, anche selezionando con cura su quali canali essere operativi. Spesso, come si dice, less is more: non dobbiamo per forza essere presenti su tutte le piattaforme, ma in quelle su cui ci siamo dobbiamo lavorare bene.

Certamente, nel settore della ristorazione, è imprescindibile essere presenti su Google, ed è una buona idea non trascurare piattaforme come Tripadvisor o, volendo, TheFork, così da avere la necessaria visibilità e poter ricevere anche prenotazioni online. Ma sempre considerando attentamente il tipo di clientela verso cui vogliamo indirizzarci.

Una buona idea può essere quella di rivolgersi a un’agenzia di food marketing, ad esempio per richiedere una scrupolosa segmentazione del target che vogliamo raggiungere, in modo poi da poter creare contenuti personalizzati per il nostro pubblico.

2) La costanza sarà premiata!

Una volta stabilito con quali strumenti svolgere il nostro marketing online (social, web, newsletter, e così via), dobbiamo costruirci un calendario editoriale e seguirlo alla lettera. La nostra presenza sui vari canali deve essere costante.

Se abbiamo un sito web, questo deve essere perfettamente aggiornato. Se siamo su Google Maps, gli orari riportati devono essere attuali. Il menù deve rispecchiare quello che l’utente può effettivamente trovare nel nostro locale.

Su questo aspetto, l’ambito della ristorazione non transige: tutte le informazioni devono essere in continuo aggiornamento, e non si tratta solo di offrire un servizio ai nostri clienti. È anche una sorta di biglietto da visita della nostra attività, tramite cui possiamo trasmettere un messaggio di serietà, precisione e coerenza.

Inoltre, quando pubblichiamo un articolo del blog, un post sui social o se inviamo una newsletter, il fatto di avere un calendario preciso fa sì che gli utenti stessi sappiano quando venire a cercare i nostri contenuti, che quindi potranno avere una visibilità maggiore rispetto a dei contenuti che invece vengono postati in maniera casuale, una settimana sì e una no.

Senza contare che la costanza viene premiata anche a livello di SEO e dagli algoritmi dei vari social media (è importantissima su TikTok, ad esempio).

3) Come sfruttare l’email marketing

Ottenere attraverso il blog o i social media i contatti degli utenti per noi rilevanti, cioè quelli che si sono in qualche modo interessati ai nostri contenuti, è importante per poter procedere nel percorso del cosiddetto funnel di vendita.

Ad esempio, possiamo utilizzare l’email marketing per raggiungere il pubblico che già ci segue.

Cosa possiamo offrire a questo particolare target? Possiamo comunicare qualcosa di più specifico e personalizzato, come offerte speciali o sconti che non potremmo dare a scatola chiusa a tutti i nostri followers.

Oppure potremmo stimolare l’interesse di questi utenti fornendo loro ulteriori informazioni sul settore, magari attraverso la creazione di una newsletter periodica attraverso cui raccontare, in maniera anche graficamente apprezzabile, le ultime tendenze del settore food.

Lo strumento dell’email marketing va comunque maneggiato con attenzione, come vedremo anche fra poco: è infatti molto sottile il confine tra l’offrire un servizio utile al nostro pubblico e il finire in modo ineluttabile tra gli spam.

4) Occhio ai commenti (anche quando ci fanno arrabbiare)!

Una volta stabilizzata la nostra presenza digitale, è fondamentale procedere con il monitoraggio della stessa. Abbiamo già detto di quanto sia utile mantenere aggiornate le nostre piattaforme, ma non è l’unico fattore di cui tenere conto.

Un altro elemento da non dimenticare mai è il monitoraggio delle nostre performance. E non riguarda solo gli insights e tutte le statistiche che ci possono fornire strumenti come Google Analytics o i social media stessi.

Dobbiamo tenere in grande considerazione anche il sentiment del pubblico che ci segue e che interagisce con i nostri contenuti.

Dunque, prestiamo molta attenzione ai commenti che riceviamo, rispondendo nel limite del possibile a tutte le richieste dei nostri “clienti virtuali” (o almeno a quelle principali).

A tal proposito, è vero che il settore della ristorazione è molto particolare. I commenti di alcuni utenti possono avere poco senso, o risultare a volte anche maleducati.

Sono nate ormai diverse pagine sui social che prendono in giro le recensioni dei clienti e danno visibilità ad alcune risposte particolarmente originali dei ristoratori. Il consiglio, però, è quello di stare attenti a scegliere questa strada, perché soprattutto sul lungo periodo può portare più danni di immagine che benefici reali.

Salvo rari casi davvero molto particolari, è sempre meglio mantenere un atteggiamento professionale, rinunciando a rispondere a tono ai commenti peggiori. 

5) In equilibrio sul filo della comunicazione online

Se il marketing online per i ristoranti è davvero così importante come abbiamo detto (e lo è), allora è facile immaginare che tutti gli addetti ai lavori vogliano sfruttarlo il più possibile, rendendo il mercato ormai saturo di contenuti.

Come già abbiamo visto, però, la qualità batte spesso la quantità. Anzi, una quantità eccessiva può essere addirittura deleteria.

Prendiamo lo strumento dell’email marketing: troppe mail verso il nostro pubblico possono produrre risultati opposti a quelli sperati.

Oggi il web, i social o le newsletter sono in molti casi caratterizzati da troppa invasività e da una proposta continua di contenuti che non sono necessariamente rilevanti per gli utenti che ci seguono.

Se cadiamo nell’errore di “stressare” eccessivamente il nostro target, è facile che quest’ultimo smetta di seguirci. Oppure che non dia la giusta attenzione a ciò che comunichiamo, scorrendo rapidamente il feed quando trova un nostro contenuto e perdendosi le informazioni realmente significative che vorremmo trasmettergli.

Fallire a livello di marketing online per quello che potremmo chiamare un eccesso di zelo significa fallire due volte.

Non solo, infatti, non riusciremo a convertire l’utente digitale in un cliente del nostro ristorante; ma avremo anche perso inutilmente il nostro tempo e le nostre risorse.

Per evitare questo, cerchiamo di costruire un calendario editoriale equilibrato.

Anche in questo caso, non esitiamo a farci aiutare dai professionisti di un’agenzia di food marketing, che possono fornirci le giuste dritte per comunicare nel modo giusto e senza eccedere con il materiale.

Ad esempio: non esageriamo mai con i post commerciali, quelli in cui vogliamo invitare l’utente nel nostro ristorante, o in cui vogliamo proporgli un prodotto particolare che vendiamo nel nostro locale.

E se organizziamo un evento specifico, come un menù speciale in occasione di una festività, iniziamo la comunicazione con il giusto anticipo, in modo da informare il nostro pubblico per tempo, senza un bombardamento di email concentrato negli ultimi giorni.

Vuoi ricevere qualche spunto per migliorare il tuo marketing online? Contattaci e approfitta della consulenza gratuita di 30 minuti con uno dei nostri esperti sul food marketing.

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